Nella tarda serata di ieri il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto Controverso interpretativo salva-Liste varato dal Consiglio dei Ministri per Sanare il problema delle liste escluse Dalla competizione elettorale, cioè la lista di Formigoni in Lombardia e la lista provinciale del PDL a Roma, collegata al listino - già riammesso l'altro ieri Dalla Corte d'appello di Roma - di Renata Polverini.
QUESTO DECRETO è ANTIDEMOCRATICO E ANTICOSTITUZIONALE!!
Sembra Essere tornati ai tempi del fascismo!
Tutti Inviamo mail di protesta al Quirinale!servizi.quirinale.it/webmail/
e chiamiamo!: 06 46991
ps grazie ad Elly per le info!
SALT LAKE CITY (USA) - Ha già suscitato numerose critiche e sta dividendo profondamente l'opinione pubblica americana la nuova legge sull'aborto spontaneo votata la settimana scorsa a stragrande maggioranza dai due rami del Parlamento dello Utah. La norma, che per entrare in vigore deve essere controfirmata dal governatore repubblicano Gary Herbert, prevede che siano perseguibili penalmente le donne incinte che, o intenzionalmente o a causa di uno stile di vita poco consono, si procurano un'interruzione di gravidanza spontanea.
EPISODIO DI CRONACA - Il Parlamento dello Utah ha votato la legge all'indomani di uno spiacevole fatto di cronaca che ha avuto come protagonista una ragazza di 17 anni. Incinta di 7 mesi, la teenager ha offerto 150 dollari a un uomo affinché la aggredisse e sperando che i colpi ricevuti le provocassero un aborto spontaneo. Il piano è fallito, il bambino è nato lo stesso e l'uomo adesso è dietro le sbarre. Ma in questo momento nella legislazione dello stato conservatore, a maggioranza mormone, non esiste una legge che possa incriminare la ragazza. Allora i parlamentari dello Utah hanno ideato questa nuova legge che non solo punisce le donne incinte che intenzionalmente si procurano un aborto, ma anche quelle che, conducendo uno stile di vita "imprudente", sono vittime di un’interruzione di gravidanza spontanea. Ciò significa che se una donna incinta beve abitualmente un bicchiere di troppo o fa pattinaggio sul ghiaccio, nel momento in cui perde il bambino, può essere incriminata per omicidio colposo.
L'asilo comunale? Solo per i bambini che provengono da famiglie che accettano «l'ispirazione cristiana della vita». Il regolamento è stato approvato a maggioranza dal consiglio comunale di Goito fra le proteste di tutta l'opposizione. Un esposto è già stato presentato all'Associazione nazionale dei Comuni italiani.
Il regolamento, all'articolo 1, pone come condizione per iscrivere il figlio all'asilo l'accettazione di una sorta di preambolo religioso: la provenienza da una famiglia cattolica o cristiana, escludendo di fatto molte famiglie di immigrati di diverso orientamento religioso. Resta da stabilire se nell'ispirazione cristiana siano comprese le coppie divorziate o i non credenti.
La giunta di centrodestra - capeggiata dal sindaco Anita Marchetti, area Udc, appoggiata da parte del Pdl e dalla Lega Nord - motiva tale decisione con il fatto che «pur essendo l'asilo pubblico, da sempre viene gestito secondo criteri che si ispirano al cristianesimo».
Il centrosinistra ha sollevato in aula il tema dell'incostituzionalità. Ma la maggioranza si è detta certa che la preclusione dell'iscrizione a un asilo da sempre gestito con criteri cristiani non va contro i dettati della Costituzione. In pratica si vuole rispettare la tradizione di una gestione. La vicenda è già stata segnalata all'Anci da una consigliere dell'opposizione. Ha chiesto di fare pressioni sulla giunta di Goito per impedire che tale regolamento discriminatorio venga attuato.
da La Gazzetta di Mantova
Il circolo della provincia di Taranto dell'UAAR ha fatto affiggere questa mattina a Taranto e Martina Franca dei manifesti per commemorare l'anniversario della morte del filosofo Giordano Bruno, avvenuta il 17 febbraio del 1600 su un rogo acceso in campo dei Fiori a Roma.
L'associazione intende così ricordare una delle figure più alte e rappresentative della cultura e della filosofia, il martire per antonomasia del libero pensiero, processato e condannato al rogo dal tribunale della santa inquisizione della Chiesa Cattolica per le sue idee sull'universo e Dio. (Principale consultore del Santo Uffizio fu il Cardinale Roberto Bellarmino, in seguito Santo e Dottore della Chiesa che ha a suo carico anche la detenzione di Tommaso Campanella e la condanna di Galileo Galilei; a Taranto c´è anche una chiesa a lui dedicata).
Filippo Giordano Bruno da Nola, già frate domenicano, poi per un breve periodo calvinista e infine bollato come eretico "ostinato" non solo su questioni teologiche, come la transustanziazione, ma anche di scienza come la natura del mondo e dell'universo, con la sua toria di "infiniti soli e innumerabili mondi"-
Non fu l'unica né ultima vittima dell'inquisizione da parte della Chiesa Cattolica, basti ricordare Galilei che riuscì ad evitare la condanna a morte abiurando e ancora il pugliese Giulio Cesare Vanini, fra´ Dolcino, Jean Hus, le minoranze dei catari, valdesi, protestanti, ebrei, atei e tutti coloro che, in maggioranza donne, vennero torturati, imprigionati o uccisi anche per un semplice sospetto di stregoneria.
Per quanto le fiamme dei roghi dell'inquisizione siano ormai spente, ancora oggi l'intolleranza religiosa continua a mietere migliaia di vittime nei paesi teocratici (vedasi l'Iran, l'Arabia Saudita, l'Afganistan, ecc.), ma perfino in quelli laici come gli Stati Uniti a causa di alcune sette fondamentaliste.
Occorre pertanto tenere vivo il ricordo di coloro che con il loro sacrificio hanno consentito la conquista della libertà di pensiero e religiosa, essendo tuttora minacciate in ogni parte del mondo, laddove ad una concezione laica della società si sostituisca un'altra di impronta confessionale.
Giovanni Gentile , cordinatore UAAR Taranto
Non solo è stata restaurata e protetta da una copertura in legno, ma sarà anche più visibile (dato che ora è illuminata grazie a un pannello solare), per chi passa per quei luoghi, dalla scritta “Ovunque proteggimi”, riportata sui quattro lati della tettoia: la Madonnina, che si trova sulla S.S. 106, nei pressi del bivio per Marina di Ginosa, in direzione Taranto - Reggio Calabria.Il sito piazzanews riporta che "l'intera collettività" della frazione Marina di Ginosa ha richiesto un restauro della statua. Richiesta subito accolta dal sindaco di Ginosa L. Montanaro ("grazie"anche all'impegno del delegato sindaco L. Galante),poichè quando si tratta di iniziative clericali l'intera amministrazione va sull'attenti, a differenza di altre questioni più importanti (la pessima raccolta differenziata locale ,tra le peggiori della Puglia...ecc..).
Sabato scorso, si è tenuta la cerimonia di benedizione, alla presenza delle immancabili autorità civili ,dei fedeli e degli alunni di una scuola media ,che accompagnati sul posto dalle insegnanti hanno suonato l’Ave Maria (questo per ricordare che la scuola pubblica è luogo di "catechesi" e non di istruzione). Naturalmente il luogo in cui vi è la statua è pubblico,come sicuramente pubblici saranno stati i soldi usati per il nuovo look della madonnina. A Ginosa così continua la marcatura territoriale dei clericali nei luoghi pubblici (ricordate la croce luminosa di 8 metri posta su una collina di Ginosa),che in quanto tali appartengono a tutti,e non solo ai cattolici; pare che questo concetto sia difficile da capire. A pensare che per par condicio l'amministrazione ginosina,tramite l'assessore Di Canio, propose di realizzare un monumento per gli atei, cosa respinta dall'UAAR ,la quale propose un semplice manufatto che esprimesse la libertà di espressione (in modo che tutti i cittadini potessero essere rappresentati).L'assessore a quest'ultima proposta non ha mai dato risposta,nonostante fu egli stesso a proporsi.......mentre appena chiama la Chiesa tutti si rendono disponibili....è proprio vero i cittadini cattolici a Ginosa sono di serie A, gli altri sono di serie B.
vedi foto:www.piazzanews.it/public/ImgGra/gf1_n1_ginosa_020210.jpg
Ieri sera, 21 gennaio, alle ore 22 è stato approvato dal Consiglio Comunale di Rimini la mozione per istituire il Registro comunale dei Testamenti Biologici.
La mozione presentata dal consigliere Fabio Pazzaglia (PD) è stata approvata senza modifica alcuna.
Il percorso consiliare nel capoluogo riminese era iniziato quasi un anno fa, nel febbraio 2009.
Le votazioni sono state movimentate. Infatti i consiglieri del PDL sono usciti dall’aula chiedendo la verifica del numero legale, seguiti anche da un consigliere del PD, ma l’operazione non è riuscita.
Ore è necessario definire la procedura della protocollazione: i promotori riminesi dell’iniziativa (Associazione Luca Coscioni, UAAR, Chiesa Valdese, Articolo Trentadue) proporranno la soluzione adottata a Pisa e come modello-traccia il testamento redatto dalla Chiesa Valdese.
Questo importante risultato di diritto, civiltà e libertà annovera Rimini fra le ormai numerose città italiane che si sono dotate del Registro dei Testamenti Biologici. Gli otre 40 cittadini che hanno già depositato le proprie disposizioni in Municipio protocollandole avranno nelle prossime settimane la possibilità di un percorso istituzionale per un deposito ufficiale delle proprie volontà di fine vita. Già nel novembre scorso la municipalità di Santarcangelo, sempre nel riminese, aveva approvato l’istituzione di un registro dei testamenti biologici.
Domani, sabato 23 gennaio, è convocata alle ore 12,30, presso le aule della sala consiliare del Comune di Rimini, la conferenza-stampa dei promotori del Registro del Testamenti Biologici approvato ieri dal Consiglio Comunale.
FONTE:UAAR RIMINI
Rimozione dall'ordine giudiziario. È la durissima sanzione inflitta dalla sezione disciplinare del Csm al giudice di Camerino Luigi Tosti, divenuto famoso per il rifiuto di tenere udienze in aule dove è esposto il crocifisso.
Tosti non ha tenuto udienze per tutto il periodo compreso dal maggio 2005 al gennaio 2006. Il magistrato si era difeso spiegando di averlo fatto per la presenza del crocifisso nell'aula giudiziaria, che lui contestava, e aveva spiegato che finché il crocifisso non fosse stato rimosso avrebbe continuato con questo comportamento. Una posizione che ha convinto la sezione disciplinare del Csm a ricorrere al più drastico provvedimento, perché configurava il rifiuto di compiere atti connessi all'attività giudiziaria. In sede penale Tosti era stato assolto per questa stessa vicenda dall'accusa di omissione di atti d'ufficio (per cui era stato condannato a 7 mesi di reclusione), ma solo perché il magistrato era stato sostituito e dunque le udienze erano state regolarmente celebrate.
fonte: corriere della sera
SCATTI stipendiali per gli insegnanti, ma solo per quelli di religione. Lo ha stabilito il ministero dell'Economia lo scorso 28 dicembre. Mentre i sindacati della scuola sono alle prese con un complicato rinnovo del contratto in favore di tutti i docenti e gli Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) della scuola, alla chetichella quelli di religione nella busta paga del mese di maggio troveranno una gradita sorpresa: il "recupero" degli scatti (del 2,5 per cento per ogni biennio, a partire dal 2003) sulla quota di retribuzione esclusa in questi anni dal computo. Supplenti compresi.
continua....www.repubblica.it/scuola/2010/01/16/news/aumenti_prof_religione-1971395/
Certo che quando si tratta di santi e divinità le amministazioni non esitano a far tutto con fretta e gioia. Nei pressi della statale 106,vicino Marina di Ginosa (una frazione di Ginosa ,quest'ultima conosciuta già per la sua croce luminosa di 8 metri http://lucelibera.splinder.com/post/21004766/Il+caso+della+croce+luminosa+d) vi è una statua di una madonnina. Ultimamente grazie all'intervento del delegato sindaco Leonardo Galante, la statua è stata provvista di una tettoia e su di essa è stata iscritta la frase "ovunque proteggimi". Non solo, stando al sito piazzanews.it ,nei prossimi giorni verrà montato un pannello solare che di notte illuminerà la statua! Come per far ricordare anche di notte, che l'Italia è un paese cattolico...a quanto pare i soldi serviti per costruire queste strutture sono pubblici (in caso contrario qualcuno smentisca sul blog) e naturalmente il luogo in cui vi è la madonnina è pubblico...evviva la laicità!!!
In data 12 gennaio 2010, come preannunciato sul Quotidiano di Puglia, il parroco don Palo Zofra, dopo averli bendetti, durante l'omelia domenicale, ha
consegnato agli scolari della scuola elementare "Giovanni XXIII" di Ostuni (BR), 25 crocifissi, di cui ne risultava priva.
Ma non ci si è limitati alla consegna dei crocifissi! Col forte favore della dirigente, Raffaella Roma, è stata promossa, durante le ore di lezione, una festa, un rito confessionale, giustificato dai valori che gli appartenenti al credo cristiano a quei simboli attribuiscono.
La fornitura dei crocifissi per gli autori rendeva solenne un evento, del tutto extracurriculare, irregolare, dal momento che un esponente religioso si incaricava personalmente di affidare ai minori un simbolo, come risulta dalle relative interviste, religioso, culturale e soprattutto "benedetto".
Questa invadenza confessionale, questa indebito ausilio d'arredo non sono dalla normativa scolastica ammesse, perchè forzano la pedagogia, oscurano la laicità, segnano la autonoma ricerca e formazione dei bambini, trasmettono loro verità "assolute", la religione cattolica, tanto da meritare la sacra esposizione, in esclusiva, con divieto per le altre, in quanto "minori", con "deficit di verità", come vengono classificate dallae competente gerarchia ecclesiastica. L'episodio si aggiunge a tante altre occupazioni confessionali della scuola pubblica, come le messe celebrate direttamente a scuola, i presepi con il prete che ritualizza la natività, i precetti pasquali, al posto delle lezioni, le preghiere e segni di croce negli asili e scuole per l'infanzia, tutte pratiche in passato a codesta autorità segnalate, rimaste eluse o liquidate perchè considerate rientranti nell' esercizio dell'' autonomia scolastica.
Uaar Lecce
LIBERTA'DI PENSIERO,LAICITA', DIRITTI,DENUNCE POLITICHE